Oriente di Ohrid, 18 ottobre 2025
Carissimi Fratelli in tutti i vostri doveri e qualità,
Che bello rivederti. Bello e profondamente commovente, nel mio ruolo di Presidente della Confederazione delle Gran Logge d’Europa e del Mediterraneo, un ruolo che desidero svolgere al meglio delle mie capacità, affinché la nostra Confederazione risplenda di Luce viva e di Fratellanza viva. Insieme, con la collaborazione attiva di ognuno di voi, perché la nostra Confederazione è tutti noi insieme, o non è affatto.
Un caloroso e fraterno abbraccio al M.W. Gran Maestro, il nostro amato Fratello D∴ B∴, e a tutti i nostri Fratelli della Gran Loggia Nazionale Antica e Accettata di Macedonia. Vi saluto e vi ringrazio per l’impeccabile organizzazione, per la vostra fraterna e amorevole ospitalità. Ci sentiamo a casa, carissimo Fratello D∴, carissimi Fratelli macedoni, e sentirsi a casa è l’emozione che ogni massone prova quando viaggia da un Oriente all’altro, a patto che la catena dell’Unione rimanga solida, calda e accogliente.
E benvenuti anche a voi, M.W. Gran Maestri e a tutti i Fratelli delle Obbedienze della nostra Confederazione; benvenuti anche ai M.P. Sovrani Gran Commendatori e Deputati delle Piramidi del Rito Scozzese che poggiano sulle fondamenta simboliche delle nostre Comunioni.
Benvenuti, miei cari Fratelli, alla 24ª Riunione della Confederazione delle Grandi Logge d’Europa e del Mediterraneo.
Ventiquattro è un numero che ci ricorda la nostra responsabilità di custodi temporanei della preziosa eredità affidataci da quei Fratelli che hanno fondato questa Confederazione e che, giorno dopo giorno, l’hanno costruita forte e bella. È un’eredità che dobbiamo salvaguardare e un giorno tramandare ai Fratelli più giovani. Dobbiamo preservarla e anche arricchirla di qualità, perché la Massoneria non ha il culto della quantità che tanto pervade il mondo profano.
Ma ventiquattro è anche un numero che ci emoziona e ci ispira, perché parla di quanta strada abbiamo percorso insieme.
Un percorso iniziato molto tempo fa, in conversazioni e incontri, uno dei quali a Montebelli all’inizio di questo nuovo millennio, e che è proseguito attraverso un lavoro instancabile e devoto, alimentato da sogni e speranze, donati gratuitamente e con grande cuore.
Lungo questo cammino, alcuni Fratelli ci hanno lasciato: Fratelli amati, indimenticabili e insostituibili che hanno sollevato il velo della Materia e sono partiti verso gli orizzonti dell’Oriente Eterno. La vita è così: finisce e coloro che hanno condiviso i nostri giorni diventano ombre e malinconia. Tuttavia, per noi che percorriamo i sentieri della Massoneria, la separazione è addolcita dalla consapevolezza che i nostri Fratelli, ovunque essi risiedano, sono ancora con noi, vivono dentro di noi, radiosi fari di saggezza e perseveranza ed esempi di Amore Fraterno.
Una strada che è iniziata molto lontano e che abbiamo percorso con il passo lento e ponderato del Saggio; perché così deve essere, dato che la Massoneria evita la fretta del tempo profano e preferisce il passo prudente e il fare attento, affinché tutto sia giusto e perfetto.
Un viaggio davvero lungo. Il 20 settembre 2008, a Lisbona, i Gran Maestri della Grande Loja da Andalucía e della Grande Oriente de Madrid per la Spagna, della Grande Loge Traditionelle et Moderne de France, della Gran Loggia Nazionale dei Massoni d’Italia e della Grande Loja Regular de Portugal (oggi Grande Loja Maçónica de Portugal) hanno costituito la Confederazione delle Grandi Logge d’Europa e del Mediterraneo.
Alle Gran Logge fondatrici si sono presto aggiunte la Gran Loggia Regolare dei Liberi Muratori di Grecia, la Gran Loggia Nazionale di Bulgaria, la Gran Loggia Massonica di Serbia e la Gran Loggia Massonica d’Austria. Successivamente, nel giugno 2019 in Calabria, la nostra Famiglia ha accolto la Grande Loge Nationale Marocaine e la Gran Loggia dei Nuovi Lumi della Romania, e pochi mesi dopo a Nizza, la Gran Loggia Gerusalemme dei Massoni Antichi e Accettati dello Stato di Israele. Infine, nel 2023 a Montebelli, il dolore per la commemorazione del nostro Fratello Leonardo Filotico è stato addolcito dalla gioia di arricchire la nostra Famiglia con la Gran Loggia Nazionale Antica e Accettata di Macedonia.
È stato un momento di profonda emozione e simbolismo. Stavamo tornando dove il viaggio era iniziato vent’anni prima. E nella casa di Fratel Leonardo, un’altra pietra è stata aggiunta all’edificio del sogno che ha contribuito a costruire.
Ed eccoci qui oggi, noi, la Confederazione delle Grandi Logge d’Europa e del Mediterraneo. Altre pietre si aggiungeranno, e dovranno essere pietre ben levigate, perché la Massoneria rifiuta il culto della quantità che regna nel mondo profano. E saranno posate a tempo debito, con la dovuta pazienza, perché la Massoneria disdegna la fretta e preferisce il passo prudente e il fare con attenzione.
Ma la nostra Confederazione è anche molto di più. Grazie all’instancabile lavoro del Fratello A∴ R∴ durante la sua Presidenza, e del nostro indispensabile Fratello L∴ R∴, abbiamo avuto il privilegio e l’onore di guidare i primi passi della Confederazione della Massoneria Simbolica delle Americhe, e oggi siamo orgogliosi di accompagnarli nella loro fiorente crescita. Le nostre due Confederazioni, gemelle e gemellate, formano un ponte di amore fraterno che attraversa le due sponde dell’Oceano. Unite dagli stessi ideali, su entrambe le sponde dell’Atlantico, celebriamo e incarniamo l’universalità della Massoneria, sia la sua aspirazione ideale che il suo dovere morale.
Siamo un sogno che viene da lontano, reso reale dalla dedizione e dalla cura. Siamo ancora una volta insieme, per la ventiquattresima volta. Insieme, fraternamente e con amore.
Siamo una Confederazione di libere Obbedienze: libere di percorrere i sentieri della Massoneria secondo le proprie inclinazioni e la propria identità morale e culturale; ma libere perché responsabili, perché la libertà senza responsabilità può facilmente scivolare nell’arbitrio e nel dominio.
E siamo una Confederazione di Obbedienze uguali: uguali nei doveri che ci siamo reciprocamente imposti, nei diritti che ci siamo reciprocamente riconosciuti e nell’impegno che ciascuno deve necessariamente offrire al nostro edificio comune.
Ognuno di noi potrebbe praticare la Massoneria con profitto e gioia separatamente, all’interno della propria piramide rituale e nei propri confini. Potremmo, ma scegliamo di non farlo. Perché ci viene offerta una possibilità più grande.
Il mondo profano è inquieto e il futuro è incerto, Fratelli. Questo è il momento in cui noi, esploratori del possibile, cercatori di Luce, dobbiamo tornare ad abitare la realtà, portando in essa i nostri valori e la nostra onorevole abitudine massonica. Dobbiamo dimostrare che un futuro diverso è possibile, che un mondo migliore è realizzabile, che ogni anima può illuminare un’altra senza competizione, rivalità o paura; che insieme possiamo formare infinite combinazioni, ognuna delle quali conserva la propria individualità.
Ma per rientrare nel mondo è necessaria un’azione, e da soli ognuno di noi è poca cosa.
Insieme, però, liberamente uguali e ugualmente liberi, noi, la Confederazione delle Grandi Logge d’Europa e del Mediterraneo, noi, la Massoneria Universale, possiamo diventare l’esempio vivente di Fratellanza tra i popoli e l’umanità. Una scintilla di Luce e di Amore Fraterno.
Insieme possiamo. Solo insieme possiamo.
Prendiamoci cura dei nostri fratelli, dei nostri cari, di tutti e di tutto, e di noi stessi.
Ohrid, 18 ottobre 2025
Il Presidente del C∴G∴L∴E∴M∴
Br∴ Antonio Cuomo